Per anni abbiamo visto SNK arrancare sul fronte online. Netcode imprecisi, matchmaking frustranti, esperienze poco solide… eppure, con Fatal Fury: City of the Wolves, è successo qualcosa di inatteso.
Dopo una prima open beta deludente, l’ultima prova pubblica ha mostrato una trasformazione sorprendente. E noi siamo qui per raccontartela.
Una beta che cambia tutto
Durante la prima beta, i problemi erano pesanti:
- matchmaking rotto
- impossibilità di trovare avversari
- ping non rispettati
Chi aveva già vissuto il disastro di King of Fighters XV si aspettava il peggio. Ma SNK ha fatto una cosa rara: ha ascoltato, ha agito… e ha risolto.

Durante la seconda beta, un semplice hotfix ha cambiato le carte in tavola. Senza spegnere i server, è riuscita a rendere l’esperienza online fluida, rapida e godibile. Match in 20-30 secondi, stabilità entro i 100 ping, e una sensazione generale di solidità mai vista prima in un loro titolo.
Il feeling old school che aspettavamo
City of the Wolves non è solo un gioco più “funzionante”. È un ritorno vero e proprio alle radici:
- ritmo frenetico
- spacing aereo stile KOF
- meccaniche profonde e raffinate
- parry alla Third Strike
- sistema SPG che evolve il “Top System” del primo Garou
In poche parole: non si è piegato alla semplificazione estrema.
Hai i comandi moderni? Sì. Ma il cuore del gameplay è duro, tecnico, e stratificato. Chi ama i mind game troverà pane per i suoi denti.
Un omaggio al Garou del 1999
Se hai amato Garou: Mark of the Wolves, qui ti sentirai a casa:
- roster fedele allo spirito originale
- gameplay che premia lo studio
- combo semplici per iniziare, ma profonde per chi vuole migliorare
Il gioco ti lascia entrare con combo basic, ma ti premia se impari quelle più complesse. Nessuna barriera all’ingresso, ma tanto spazio per crescere.
Il matchmaking? Finalmente degno di SNK
La vera svolta è qui. Il netcode non sarà ancora al livello di Street Fighter 6, ma è affidabile e stabile. E questo, per un titolo competitivo, è già tanto.
Con avversari sotto i 100 ping, l’esperienza online è fluida, quasi sorprendente per un gioco SNK. E considerando che si tratta ancora di una beta, il potenziale è altissimo.
City of the Wolves è il picchiaduro SNK che stavamo aspettando

SNK ha finalmente tirato fuori le unghie. E lo ha fatto senza snaturarsi, senza inseguire le mode. City of the Wolves è un titolo per chi ama davvero il genere: difficile quanto basta, accessibile dove serve, e dannatamente fedele alle sue origini.
Se sei un giocatore vecchia scuola, o semplicemente cerchi un picchiaduro profondo ma gratificante, questo potrebbe diventare il tuo prossimo titolo di riferimento.
Hai già provato City of the Wolves?
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