Dopo l’effetto “wow” iniziale, è il momento di guardarci in faccia: Nintendo Switch 2 è davvero una console di nuova generazione… o solo una bella rinfrescata a un’idea vecchia di otto anni?
Perché tra trailer spettacolari, Mario che corre in mondo aperto e nuove luci soffuse nel menu, rischiamo di non vedere l’essenziale: le specifiche contano, e qui non brillano.
Schermo LCD: un passo indietro, non di lato
Partiamo dalla cosa più evidente: lo schermo.
Nintendo ha scelto un LCD da 7,9 pollici, abbandonando il tanto amato OLED introdotto solo due anni fa.
Motivo? Probabilmente contenere i costi.
Risultato? Uno schermo più grande ma con neri meno profondi, colori meno brillanti e riflessi più visibili in esterna.
Certo, c’è il supporto HDR e una frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz, ma la domanda resta: perché tornare indietro proprio ora?
Risoluzione 4K? Solo in TV. E non sempre.

Nintendo ha dichiarato che Switch 2 potrà raggiungere i 4K in modalità docked.
Ma attenzione:
- non è nativo, ma upscalato (via DLSS o tecnologia proprietaria)
- non è garantito per tutti i giochi
- in modalità portatile si resta sui classici 1080p
Quindi sì, avremo giochi in 4K… ma non aspettarti risultati stile PS5 o Xbox Series X.
Soprattutto se stai usando la console in modalità portatile, come fa la maggior parte degli utenti.
CPU e GPU: migliorate, ma non rivoluzionarie

Switch 2 monta un nuovo chip custom, probabilmente basato su architettura NVIDIA più moderna rispetto al Tegra X1.
Si parla di prestazioni vicine a quelle di una PS4 Pro, ma lontane da quelle delle console “vere” attuali.
Per una console ibrida, è un buon compromesso.
Ma chiamarla next-gen, oggi, è un po’ forte.
Anche Steam Deck (uscita 2022!) e ASUS ROG Ally offrono numeri più alti in termini puramente tecnici.
Joy-Con 2: finalmente stabili, ma poco innovativi

Nintendo ha rifatto i Joy-Con.
Ora si agganciano magneticamente, con un feedback migliorato, il famigerato drifting corretto e una nuova funzione chiamata C Button per aprire la chat vocale.
Ma manca qualcosa.
Nessuna novità rivoluzionaria, niente touch evoluto, nessun lettore NFC migliorato, nessuna gesture.
Per una console che si affida ai controller per definire la sua identità (vedi Wii, DS, Switch), questa scelta suona piatta e conservativa.
Prezzo e lineup: la vera nota stonata

499 euro. Lo hai già letto stamattina, ma vale la pena ripeterlo.
Per questa cifra, ricevi:
- una console con schermo LCD
- prestazioni di una mid-gen del 2016
- 21 giochi al lancio, di cui solo 5 davvero nuovi
- e una sfilza di titoli potenziati… a pagamento
Se ci metti dentro Mario Kart World a 80 euro, le edizioni “deluxe” dei giochi già usciti, e una politica di upgrade confusa, il quadro è chiaro: si punta sulla nostalgia, non sull’innovazione.
Nintendo ha paura di osare?

È lecito chiederselo.
Perché a parte i numeri, Switch 2 non porta nulla di sorprendente a livello di concept.
Nessuna modalità nuova, nessuna idea che scuota il mercato, nessuna promessa fuori dagli schemi.
Solo un aggiornamento tecnico, ben confezionato, ma timido.
La sensazione?
Nintendo vuole vendere tanto spendendo il meno possibile.
E chi paga la differenza? Sempre noi.
Tu cosa ne pensi: ti aspettavi qualcosa di più?
Scrivilo nei commenti, raccontalo sul tuo gruppo Discord, e seguici su Instagram per continuare a parlare di videogiochi con chi guarda oltre i trailer patinati.